28 novembre 2007, 17:23
Cosa deve fare un povero studente che, per i più svariati motivi, rimanga indietro di una manciata di esami (o molti esami) e li debba recuperare in seguito? Nessun problema, esistono gli appelli, con diverse modalità a seconda del corso di laurea preso in considerazione.
I problemi insorgono quando, come nel corso di laurea in Informatica dell’Università degli studi di Milano – Bicocca, tutto il corso viene stravolto per fare spazio a nuove modalità di esame. Non voglio entrare nel merito se la nuova configurazione sia migliore o peggiore di quella vecchia, ma solo sottolineare gli effetti che questo cambiamento ha sul numero di appelli dei “vecchi” esami.
Quelli che dovrei dare io a febbraio, giusto per fare un esempio (e non sono l’unico in questa condizione), sono:
| Matematica Discreta (Complementi) |
14/02/08 |
| Analisi (Complementi) |
13/02/08 |
| Ricerca operativa |
13/02/08 |
| Probabilità e statistica |
12/02/08 |
Quattro esami, e non da poco, in tre giorni. Mi si dirà che me la sono voluta io e che l’occasione di darli a scaglioni, in tempo utile, mi è stata data. Verissimo. Posso solo tirare un sospiro di rassegnazione, ringraziare la buona sorte che almeno i due esami del 13 febbraio non si sovrappongono e rimboccarmi le maniche.
Forse muovendomi in bicicletta (PDF) tra gli edifici dell’Ateneo potrei accumulare sufficente dinamismo da sfruttare nello studio (o forse riuscirei solo a farmi del male nella malsana aria dell’inverno milanese).
Per ora, l’energia me la dà la vacanza rigenerante a casa della mia fidanzata che si è¨ conclusa da poco. Lei è meglio di mille tonici e intrugli da palestra per me, non la cambierei nemmeno con una fornitura a vita di pillole al fosforo. Mi mancano già i giorni passati a casa sua, pochi purtroppo, ma ognuno di essi è prezioso… i film visti con lei a fianco sul suo divano, le passeggiate sotto la pioggia o sotto il sole, persino gli ululati del suo bassotto… sono tutti momenti che non dimenticherò. Grazie di tutto, tesoro!
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19 settembre 2007, 21:22
Che dire… tra litigi e riconciliazioni, schede video nuove di zecca che non funzionano e sistemi operativi profondamente indegni di questo nome, la mia vita scorre più o meno uguale a prima. Succedono cose belle, altre neutre, altre brutte, intanto passa il tempo e mi ritrovo a dovermi confrontare con l’università che ricomincia.
Comunque, una cosa la so. Questo dev’essere l’anno buono, l’anno in cui termino i miei esami e prendo la laurea breve in informatica. Così potrò veramente cominciare a fare progetti per il futuro. Progetti che si svolgono attorno alla vita in compagnia con una persona veramente speciale, in una casa che al minimo potrebbe avere un letto, un tavolo e due sedie (e una cucina e un bagno, aggiungo io) .
Nel frattempo, ho in mente un paio di cosucce per questo sito. La prima era cambiare il template, rifinendo per bene entrambi (questo e quello nuovo) e magari pubblicandoli nella directory dei temi di WordPress, for great justice!
La seconda, forse più utile alla comunità che un iniquo allungamento della lista di temi malfatti, era la messa online di alcune traduzioni (compilate di mio esclusivo pugno) di brani metal di cui si trovano in giro poche versioni, oppure nessuna. A proposito, si accettano richieste.
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27 giugno 2007, 15:09
L’altro giorno è comparso un avviso sul beneamato sito del DISCo, ci notificavano in via ufficiale una notizia che circolava già da qualche tempo, cioè lo spostamento di sede del Dipartimento di Informatica. Da U7 finiremo in U14, una delle più recenti addizioni al gruppo degli edifici universitari.

Un edificio tutto per noi (ovvero il corso di laurea in Informatica e le lauree specialistiche in Informatica e Teoria e Tecnologia della Comunicazione), con, suppongo, computers all’avanguardia, grandi spazi per aule, laboratori e uffici, zona mensa & bar e perché no, palestra, lounge con paggetti eunuchi, sauna e bagno turco. Il tutto immerso nel verde e in un’atmosfera che faccia dimenticare di essere a Milano, una delle città più inquinate d’Europa.

Dov’è la fregatura? U14 si trova in capo al mondo. Almeno rispetto alla stazione di Milano Greco Pirelli. Tempi duri per chi, come me, era abituato a scendere dal treno e trovarsi praticamente in aula. Dall’estate 2007 tutti gli informatici saranno soggetti ai capricciosi orari del Bicocca-bus.
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