Radeon serie 5000: le dimensioni contano Aggiungi un commento

29 settembre 2009, 10:44

Da pochi giorni è uscita la nuova AMD/Ati Radeon HD 5870, modello di punta a singola GPU della neonata Serie 5000.

Queste sono le mie prime reazioni al vedere la reference board: “Che blocco!” e “Sembra  il sarcofago di Ra in Stargate” e infine “Sembra un’astronave!”. Insomma, l’impressione era qualcosa di molto, molto grosso, di sicuro rinforzata dallo scatolotto in cui sono contenuti la ventola a turbina e il dissipatore. Peraltro con un design che personalmente mi piace, essenziale, anche se lascia un po’ perplessi la feritoia corta per l’espulsione dell’aria. A quanto pare, la scheda raggiunge i 100 °C a pieno carico. Bollente!

Qualche giorno dopo è stata presentata la 5870 X2, formata, come lascia intendere il nome, da due processori RV800 saldati sullo stesso PCB. Qualche buontempone su Hardware Upgrade ha coniato il nome “5870 Rocco Edition”, lascio immaginare il perchè.

Very, very cheap. (Immaginatemi mentre aggiusto un monocolo e alzo il sopracciglio).

Insomma, la corsa alla produzione di schede video dalle dimensioni esagerate continua, per non parlare di costi e prestazioni. Lo si potrebbe chiamare un investimento: una scheda video di questo genere, permette di giocare tranquillamente su un monitor a 24”, Full HD, a livello di dettaglio massimo, con tutti i titoli presenti sul mercato e, molto probabilmente, con tutti quelli che saranno prodotti nei prossimi 2-3 anni. Sempre che uno non si faccia prendere la mano.

Certo è che, passando da una scheda più antiquata a questa, c’è il gran rischio che si debbano cambiare la maggior parte degli altri componenti:

  • Case, prima di tutto (28 cm di scheda non entrano in tutti i case)
  • Schermo (una scheda così è sprecata dai 21” in giù!)
  • Alimentatore (sono necessari due connettori Pci-E da 6 pin e almeno 40A sulla linea da 12 Volt)
  • Processore (Alcuni giochi tendono ad essere CPU-limited persino su un Intel Core i7 965)

Praticamente un computer nuovo.

A mio parere, stiamo andando verso il giorno in cui venderanno direttamente solo le schede video, con alimentatore e processore incorporati, e conterranno abbastanza RAM da funzionare anche per il resto del sistema. Certo, sistemi simili esistono già. Si chiamano console. Ma quale, tra le console attuali, ha la potenza e la versatilità di un Personal Computer equipaggiato con hardware di ultima generazione?

Come configurare una rete domestica basata su XP Aggiungi un commento

24 marzo 2008, 12:31

Tra esami vari, preparazione e paranoia matematica, vacanze dalla mia fidanzata (sempre troppo brevi…) e mancanza di altre cose interessanti da riportare, non ho avuto molto tempo di aggiornare questo blog, spiacente. Ma ho appena compiuto una specie di impresa e sento che è giusto fare un rapporto, così che qualcuno nella mia stessa situazione possa trovare un aiuto.

Il discorso è questo: un mese fa, la condivisione dei dati tra Leopard (portatile) e XP, aveva cessato di funzionare, senza che io facessi niente (di visibile). Ora so che, probabilmente, il cambiamento di qualche settaggio nelle group policies di XP è stato il colpevole. Ma per mia fortuna, ho trovato guide e strumenti che mi hanno permesso di ripristinare lo stato iniziale delle cose, quando tutto funzionava (o perlomeno, uno stato utile allo scopo).

I sistemi operativi coinvolti:

  • Desktop: Windows XP Professional Service Pack 3 (build 3311)
  • Laptop: Mac Os X Leopard (completamente aggiornato al 22/3/2008)
  • Laptop, dual boot: Windows Vista Business 32bit (completamente aggiornato al 22/3/2008).

Il desktop si connette a Internet mediante connessione dial-up, con modem USB. Il laptop si connette alla porta Ethernet del desktop mediante cavo RJ-45.

Per prima cosa, supponendo che qualcosa nelle varie configurazioni (Winsock, Tcp/Ip) fosse andato storto, ho eseguito un utilissimo tool per il ripristino completo di Winsock. Questo tool fa uso del comando netsh per il ripristino del protocollo Tcp/Ip, oltre che di altre manipolazioni che vanno oltre la mia conoscenza.

E ora, la configurazione funzionante per la condivisione della connessione Internet e la condivisione file in rete, su XP:

Group Policies

  • Access this computer from the network: aggiunto “Guest”
  • Deny access to this computer from the network: rimosso “Guest”
  • Sharing and security model for local account: Classic

Servizi importanti attivi (sotto Windows XP):

  • Server
  • Workstation
  • Computer browser

Configurazione della connessione Internet

  • Condivisione della connessione Internet: Abilitata

Configurazione Tcp/Ip (della connessione LAN) sotto Windows XP

  • Indirizzo IP: 192.168.0.1
  • Subnet mask: 255.255.255.0
  • DNS: non specificati
  • Avanzate: Indirizzo Ip: come sopra, Metrica automatica
  • Avanzate: DNS: Aggiungi suffissi DNS primari e specifici per la connessione, Aggiungi suffissi principali [...], Registra nel DNS gli indirizzi di questa connessione
  • Avanzate: WINS: abilita ricerca LMHOSTS, Abilita NetBIOS su Tcp/Ip
  • Avanzate: Options: Tcp/Ip filtering: disabilitato

Configurazione Tcp/Ip (della connessione LAN) sotto Windows Vista

  • Indirizzo IP: automatico
  • DNS: automatico
  • Avanzate: Indirizzo Ip: DHCP abilitato, Metrica automatica
  • Avanzate: DNS: Aggiungi suffissi DNS primari e specifici per la connessione, Aggiungi suffissi principali [...], Registra nel DNS gli indirizzi di questa connessione
  • Avanzate: WINS: abilita ricerca LMHOSTS, Abilita NetBIOS su Tcp/Ip

Configurazione della connessione di rete (nel Centro connessioni di rete e condivisione) sotto Windows Vista

  • Individuazione rete: Attivata
  • Condivisione file: Attivata
  • Condivisione stampante: Disattivata
  • Condivisione cartella pubblica: Attivata
  • Condivisione protetta da password: Disattivata

Configurazione della connessione di rete sotto Mac Os X Leopard:

  • Nessuna modifica dalla configurazione originale.

Il gruppo di lavoro di entrambi i computer è stato settato su HOUSE (potrebbe essere un nome qualsiasi, a patto che sia lo stesso: ciò non è essenziale, ma facilita le operazioni). Prima di effettuare la prima connessione, ho completamente disabilitato il firewall di XP, disabilitato il simple file sharing e impostato la sicurezza delle cartelle condivise in lettura e scrittura su Everyone: Full Control (necessario per consentire la modifica dei file sul desktop da Windows Vista). Dopodiché, ho riabilitato il firewall solo per la connessione a Internet (dopotutto, sono ancora senza un antivirus!)

Et voilà. La piccola rete domestica è servita.

Sorridete! Aggiungi un commento

4 dicembre 2007, 11:09

Chi si ricorda la Regina Rossa, l’IA sovrintendente all’Alveare della Umbrella Corporation, in Resident Evil (il primo, e mi si perdoni il riferimento di dubbia qualità), capace di analizzare e riconoscere Gli occhi della Regina Rossaoggetti e volti che entravano nel campo visivo delle sue telecamere? Andando più indietro nel tempo, abbiamo Terminator, in grado di discernere il suo obiettivo tra numerosi volti.

Da quei tempi hollywoodiani, la tecnologia ha fatto passi da gigante anche nella realtà. E così abbiamo Face Detection, ovvero una collezione di algoritmi abili a distinguere uno o più volti in un’inquadratura, di indubbia utilità nelle foto (ad esempio, per mettere a fuoco il volto di una persona lasciando sfuocato lo sfondo, effetto molto pregevole, come chiunque abbia fatto più di dieci foto sa). Anche per applicazioni di sicuro divertimento, come il sito che vi mostra a che celebrità assomigliate, segnalazione della mia fidanzata.

Ma personalmente, finora, non avevo mai visto una macchina come la Sony DSC-T200. Punta, premi il pulsante, la macchina non scatta, tu sorridi, la macchina ti “vede” e scatta. Fantastico. Mai più foto di gruppo dove c’è sempre il frescone che non sta sorridendo. Al modico prezzo di 350€.