Come configurare una rete domestica basata su XP Aggiungi un commento
24 marzo 2008, 12:31Tra esami vari, preparazione e paranoia matematica, vacanze dalla mia fidanzata (sempre troppo brevi…) e mancanza di altre cose interessanti da riportare, non ho avuto molto tempo di aggiornare questo blog, spiacente. Ma ho appena compiuto una specie di impresa e sento che è giusto fare un rapporto, così che qualcuno nella mia stessa situazione possa trovare un aiuto.
Il discorso è questo: un mese fa, la condivisione dei dati tra Leopard (portatile) e XP, aveva cessato di funzionare, senza che io facessi niente (di visibile). Ora so che, probabilmente, il cambiamento di qualche settaggio nelle group policies di XP è stato il colpevole. Ma per mia fortuna, ho trovato guide e strumenti che mi hanno permesso di ripristinare lo stato iniziale delle cose, quando tutto funzionava (o perlomeno, uno stato utile allo scopo).
I sistemi operativi coinvolti:
- Desktop: Windows XP Professional Service Pack 3 (build 3311)
- Laptop: Mac Os X Leopard (completamente aggiornato al 22/3/2008)
- Laptop, dual boot: Windows Vista Business 32bit (completamente aggiornato al 22/3/2008).
Il desktop si connette a Internet mediante connessione dial-up, con modem USB. Il laptop si connette alla porta Ethernet del desktop mediante cavo RJ-45.
Per prima cosa, supponendo che qualcosa nelle varie configurazioni (Winsock, Tcp/Ip) fosse andato storto, ho eseguito un utilissimo tool per il ripristino completo di Winsock. Questo tool fa uso del comando netsh per il ripristino del protocollo Tcp/Ip, oltre che di altre manipolazioni che vanno oltre la mia conoscenza.
E ora, la configurazione funzionante per la condivisione della connessione Internet e la condivisione file in rete, su XP:
Group Policies
- Access this computer from the network: aggiunto “Guest”
- Deny access to this computer from the network: rimosso “Guest”
- Sharing and security model for local account: Classic
Servizi importanti attivi (sotto Windows XP):
- Server
- Workstation
- Computer browser
Configurazione della connessione Internet
- Condivisione della connessione Internet: Abilitata
Configurazione Tcp/Ip (della connessione LAN) sotto Windows XP
- Indirizzo IP: 192.168.0.1
- Subnet mask: 255.255.255.0
- DNS: non specificati
- Avanzate: Indirizzo Ip: come sopra, Metrica automatica
- Avanzate: DNS: Aggiungi suffissi DNS primari e specifici per la connessione, Aggiungi suffissi principali [...], Registra nel DNS gli indirizzi di questa connessione
- Avanzate: WINS: abilita ricerca LMHOSTS, Abilita NetBIOS su Tcp/Ip
- Avanzate: Options: Tcp/Ip filtering: disabilitato
Configurazione Tcp/Ip (della connessione LAN) sotto Windows Vista
- Indirizzo IP: automatico
- DNS: automatico
- Avanzate: Indirizzo Ip: DHCP abilitato, Metrica automatica
- Avanzate: DNS: Aggiungi suffissi DNS primari e specifici per la connessione, Aggiungi suffissi principali [...], Registra nel DNS gli indirizzi di questa connessione
- Avanzate: WINS: abilita ricerca LMHOSTS, Abilita NetBIOS su Tcp/Ip
Configurazione della connessione di rete (nel Centro connessioni di rete e condivisione) sotto Windows Vista
- Individuazione rete: Attivata
- Condivisione file: Attivata
- Condivisione stampante: Disattivata
- Condivisione cartella pubblica: Attivata
- Condivisione protetta da password: Disattivata
Configurazione della connessione di rete sotto Mac Os X Leopard:
- Nessuna modifica dalla configurazione originale.
Il gruppo di lavoro di entrambi i computer è stato settato su HOUSE (potrebbe essere un nome qualsiasi, a patto che sia lo stesso: ciò non è essenziale, ma facilita le operazioni). Prima di effettuare la prima connessione, ho completamente disabilitato il firewall di XP, disabilitato il simple file sharing e impostato la sicurezza delle cartelle condivise in lettura e scrittura su Everyone: Full Control (necessario per consentire la modifica dei file sul desktop da Windows Vista). Dopodiché, ho riabilitato il firewall solo per la connessione a Internet (dopotutto, sono ancora senza un antivirus!)
Et voilà. La piccola rete domestica è servita.

Stamattina, in treno, mi è capitato di ascoltare una conversazione tra 3-4 esemplari di baldi giovani moderni (non ricordo il numero perchè non li distinguo, per me sono tutti uguali). Si lamentavano che ormai non potevano stare collegati a MSN Messenger, nella versione Live Messenger suppongo, senza essere disturbati da milioni di popup automatici con numerosi link a siti di farmaci particolari (leggi: Viagra e compagnia) e altre espressioni del dubbio gusto umano. Se avessi tentato di spiegare loro che la sicurezza di Messenger è bucata come un colabrodo e che quelli che li disturbano sono spambot, mi avrebbero sicuramente guardato come se avessi detto 



