La Legge è disuguale, per tutti Aggiungi un commento
6 febbraio 2009, 23:06Sul caso di Eluana Englaro, partita da poco dalla mia città, Lecco, per il suo ultimo viaggio terreno, sono state spese tante e tante parole. Alcune sincere, alcune vuote, alcune ipocrite, alcune oneste. Di mio, aggiungerò solo che spero con tutto il cuore si arrivi a fare la volontà di suo padre – e la sua:
«Avrà avuto tredici o quattordici anni, non ricordo bene, quando mi parlò della morte la prima volta. Un suo amico era finito in coma irreversibile e lei era stata a trovarlo in ospedale. Ne fu sconvolta. Se dovesse mai succedermi qualcosa di simile, continuava a ripetere, lasciatemi morire: non ha senso vivere senza essere coscienti. Allora sembrava una reazione allo choc, e il fatto che non se lo togliesse dalla testa un’inquietudine da adolescente. Oggi a ripensarci mi vengono i brividi.»
Parole di una zia di Eluana, che, peraltro, è contraria alla sua morte; il che dovrebbe fugare ogni dubbio sull’onestà della dichiarazione. Lasciamo che muoia, finalmente, in pace.
Quello che mi preoccupa, oggi, è il pesante attacco del Presidente del Consiglio ad alcune delle cariche più importanti dello Stato italiano. Quest’uomo sovverte l’ordine di cui egli stesso dovrebbe far parte, andando a scavalcare (o tentare di farlo) una sentenza emessa in tre gradi di giudizio, il Presidente della Camera e il Presidente della Repubblica. Peggio ancora, va contro alla volontà della famiglia di Eluana e, a quanto pare, della stessa ragazza…
Dico, questo sì che è un attacco al Presidente della Repubblica. Alcuni giorni fa, l’on. Di Pietro fece qualcosa di simile, esortando – con parole forti, come sua abitudine, è vero – il Presidente della Repubblica a intervenire, esprimersi contro questo stesso soggetto, che vorrebbe accentrare su di sé e sul suo Governo tutti i poteri possibili. Fu quasi profetico.
Ora, mi chiedo: come mai, mentre dopo l’intervento di Di Pietro si è sollevato uno sbarramento di costernazione e condanna, gli atti (non solo parole, purtroppo) di Berlusconi originano così pochi contrasti da parte delle alte cariche?
Onore al Presidente Napolitano, a Fini, Veltroni e tutti gli altri che si sono espressi in difesa della democrazia, della Costituzione e della libertà.




