(Im)Maturità 2008 Aggiungi un commento
20 giugno 2008, 11:08Con annate come questa, ho sempre di più la sensazione di essere saltato giù dalla nave appena prima che affondasse. Sto parlando dell’esame di maturità 2008, una catastrofe come poche se ne sono viste (e nessuna per mia diretta memoria).
Come si è saputo nelle poche ore successive alla prima prova, una poesia, “Ripenso il tuo sorriso”, di Montale è stata clamorosamente misinterpretata da alcuni molto sprovveduti redattori, che hanno mostrato più della semplice ignoranza su uno dei più grandi tra i poeti del ’900: chiedevano di commentare questa “effigie della donna” e la sua “figura salvifica”… quando invece la poesia è dedicata ad un uomo! Al ballerino e coreografo Boris Kniaseff, per la precisione. Forse gli “esperti” al ministero dell’Istruzione non hanno voluto ammettere che versi come “dal tuo volto si esprime libera un’anima ingenua” o “il tuo aspetto s’insinua nella memoria grigia” potessero essere dedicati ad altri che a una donna. Omofobia?
Non solo: due giorni dopo, il Ministero ha di nuovo presentato ai suoi maturandi una prova d’inglese piena di errori, tanto che si rumoreggia sia stata presa pari pari da qualche sito parascolastico che parla di maturità e tesine (e sarebbero professori plurilaureati?), aggiungendo orrore all’orrore… infine, dulcis in fundo, anche la prova di greco conteneva errori tali da modificare il significato della versione.
Cosa risulta da tutto questo? Un sistema minato alla base, dove coloro che dovrebbero insegnare (o almeno, alcuni di loro, che gettano discredito su tutta la categoria) sono tanto asini e menefreghisti quanto alcuni dei ragazzi a cui insegnano, con la differenza che questi ultimi non hanno (ancora) nessuna responsabilità. A causa degli errori nelle tracce, generalizzati (poiché la prima prova è comune a tutte le scuole del Paese), quest’anno nessuno verrà bocciato. Chi lo sarà, può fare ricorso al TAR e vincerlo, quasi di sicuro. Saranno contenti del “colpo di fortuna” gli scansafatiche tra alunni e professori: lo dico senza paura di offendere nessuno, perchè tutti sanno che ci sono – e son tanti. I primi, perchè possono ottenere quel diploma per cui poco hanno faticato, i secondi perchè in questo modo, per un altro anno, riescono a mascherare il loro scarso impegno all’insegnamento sotto il velo di una facile promozione.
Sembra di stare nel Paese dei Balocchi (illustrazione di Raffaello Mattiangeli) di Pinocchio, dove i grandi non ci sono (o se ci sono, dirigono un circo… molto appropriato!), dove va tutto bene e non c’è nessuna preoccupazione, finché non ti accorgi che sei diventato un ciuchino. Ma la verità è, importa qualcosa a qualcuno, in questo Paese dove l’unico elemento di supremazia tra i giovani è la moda e l’appartenenza al “gruppo” (o forse è meglio dire al branco) e tra gli adulti, le raccomandazioni e il clientelismo?
Probabilmente no; sarei curioso di sapere se, oltre alle dovute scuse agli studenti, i responsabili dello “Scempio Maturità 2008″ saranno almeno sanzionati.
Yes, we can! 



