L’importanza della roadmap elettronica Aggiungi un commento
22 settembre 2009, 15:14Avere una roadmap, delle linee guida, è senza dubbio importante per realizzare qualsiasi progetto che sia più complesso di “hello, world” (o delle classi Treno e Vagone, vero, compagni informatici della Bicocca?). Il documento in questione può assumere numerose forme: un albero completamente astratto e presente nella testa del progettista, una serie di grafi e schemi su carta o un documento elettronico.
L’ultima forma ha degli evidenti vantaggi sulle prime due. Innanzitutto, esiste fisicamente; inoltre vi si possono memorizzare più cose di quelle che qualcuno possa tenere a mente (a meno che la persona sia un genio, o un folle). Infine, un documento elettronico presenta alcuni vantaggi:
- Può essere modificato più e più volte, a piacimento, senza per questo diventare un impiastro illeggibile. Anche scrivendo a matita (il che comunque è un ottimo consiglio), il foglio può rovinarsi o perdersi;
- Può essere istantaneamente copiato e reso disponibile ovunque con un clic. Usando strumenti come Google Documents, inoltre, è possibile collaborare alla stesura e all’aggiornamento della roadmap allo stesso modo in cui si scriverebbe a più mani su un foglio di carta, senza per questo dover essere nello stesso luogo;
- E’ leggibile! Sembra banale, ma diventa un requisito indispensabile se si è dotati di una scrittura illeggibile come la mia. In questi giorni, a lavoro, mi è stato chiesto di stendere una sintesi dei lavori attuali della società, sottintendendo di scriverla a mano. Inorridisco al solo pensiero. No, no.
Che una roadmap elettronica (o foglio di specifiche, o To-Do list) sia indispensabile per progetti dalle migliaia di righe di codice in su è appurato, ma penso sia quasi indispensabile anche per progetti più semplici e anche se chi li fa pensa “Ho le idee ben chiare, il progetto è tutto nella mia testa e in questi 20 fogli sparsi di schemi”. Perchè i progetti non sono perfetti, cambiano, si evolvono, devono essere modificati ed eventualmente condivisi. Se poi il lavoro non è l’unico da fare in quel periodo, si rischia di cadere nella palude dell’incertezza di percorso: senza un path di sviluppo definito a priori, non ci si ricorda letteralmente più cosa c’è da fare in un dato momento.
Parlo per esperienza. Senza un documento elettronico di percorso, anche se provvisto di molti schemi (molti dei quali superati), mi bloccavo ogni volta che riprendevo in mano il gestionale per caselle di fumetteria. Che avevo fatto fino a quel momento? Può anche darsi che io sia carente di sonno (accidenti agli Steam Weekend Deal), svogliato o quant’altro. Niente di più facile. Ma se anche fosse così, non sarò né il primo né l’ultimo.
Insomma, a chi gestice più di un progetto (anche piccoli) do questo consiglio: scrivete una roadmap o documento di progettazione elettronici, o perlomeno a matita. Vi permetterà di risparmiare molto tempo, anche se potrebbe sembrare una perdita di tempo all’inizio. Anche, datevi tempi ragionevolmente regolari e stretti per organizzare il vostro progetto “libero” con il lavoro fisso (o con gli altri progetti) e con il tempo di svago.





settembre 22nd, 2009 at 21:23
Ahahahaha! Sai come funziona questo, dove lavoro io? A parole.
Altro che foglio a matita o documento elettronico. A parole, a volte perfino per ’sentito dire’ visto che spesso nessuno mi dice nulla e poi si incazzano se non so quella cosa specifica.
settembre 22nd, 2009 at 21:34
Beh sì, tutte queste cose sono molto belle in via teorica, ma dopo in pratica pochi le fanno… io leggo un sito ( thedailywtf.com , in inglese) che ogni giorno raccoglie e mostra esempi di orrori nel mondo dell’informatica >< e ce n’è veramente da mettersi le mani nei capelli… tipo un’azienda medio-grande che è fallita perchè un impiegato incompetente aveva cancellato una tabella del database, che però era l’unica tabella esistente che raccoglieva tutto e di cui non avevano mai fatto copia!!!…
settembre 24th, 2009 at 20:14
Terribile quella cosa!
Io a lavoro chiedo sempre almeno una volta o due se posso cancellare qualcosa.. si sa mai! E sempre parlando di lavoro, oggi, per fare quel sito che hai visto, ho preso un foglio e ho letteralmente disegnato la struttura, scrivendo già appunti su cosa poteva andare messo (tipo una serie di div allineate in un certo modo) e via dicendo! Molto utile anche se ho dovuto cambiare qualcosa, durante la scrittura del codice!
settembre 24th, 2009 at 21:02
Molto brava, è così che si fa!! Sai che disegnare su carta è anche un ottimo modo per progettare interfacce? Tu disegni e ritagli non l’intera interfaccia, ma le singole parti (tipo campi di testo, etichette e così via) e dopo puoi spostarle in giro e vedere la composizione migliore, questo ovviamente si applica anche ai siti!