All’orizzonte Microsoft, Windows 7 Aggiungi un commento

20 agosto 2008, 11:57

Sicuramente non sarò solo io, dalla mia povera (ma comprensiva) esperienza, ad aver notato un curioso trend nella produzione di sistemi operativi Microsoft per l’utenza casalinga. Tendenzialmente, ne azzeccano uno sì e uno no. Facendo partire la progressione dal 1991, abbiamo:

  • ? Windows 3.1, un successo, uno dei primi del suo genere (dopo i tentativi mal riusciti di Windows 1.0 e 2.0).
  • ? Windows 95, insoddisfacente, ma bisogna riconoscergli il merito di aver introdotto la formula “Barra delle applicazioni e menu Avvio” così come la conosciamo.
  • ? Windows 98, migliorato di molto rispetto ai precedenti, un successo.
  • ? Windows ME. Tutti conosciamo la storia. La sua proverbiale instabilità e inadeguatezza gli valsero parecchi soprannomi, in molte lingue, che non riporterò qui. Persino la sua casa madre, alla fine, ha dovuto riconoscere l’errore [Nella prima delle domande, la risposta contiene la frase "...not everyone was happy to see Windows 95, Windows 98, or Windows ME retire (OK, perhaps not ME)", cioè "Non tutti sono stati contenti di vedere il ritiro di Windows 95, 98 o ME... ok, forse non ME"].
    Ebbe vita breve: già un anno dopo, il suo successore era sugli scaffali.
  • ? Windows XP, complessivamente un successo, nonché il più longevo sistema Ms ad oggi, con i suoi 6 anni di vendite (dal 2002 al 2008), più altri 6 anni di supporto programmato, fino al 2014.
  • ? Windows Vista. Tempi di gestazione epici e alla fine… nulla di fatto, o quasi nulla; anche le poche cose utili implementate, fanno misera figura sotto la mole di errori e problemi che si trovano in questo immaturo sistema.

Dopo il mezzo flop di Vista, la storia di ME si ripete, meno tragica, ma il succo è lo stesso. A poco più di un anno dalla sua uscita, ecco che già circolavano i primi rumors di un successore del controverso ultimogenito di casa Microsoft. Prima, un entusiastico Bill Gates annunciava Windows 7 addirittura nella metà del 2009, poi dalla casa madre la notizia è stata smentita, dicendo che il nuovo sistema sarà probabilmente disponibile nel 2011 (evidentemente, una stima larga) e comunque, non prima di 3 anni dall’uscita di Vista, il che lo collocherebbe a fine 2009 o inizio 2010.

Da pochi giorni, è online il primo blog ufficiale del team di sviluppo di Windows 7. La Microsoft vuole riprodurre una strategia che ha avuto successo, in passato: l’interazione stretta con la comunità, i cui pareri saranno tenuti in gran considerazione. Questa filosofia ha portato chicche come l’interfaccia di Windows 95, una perla ai suoi tempi, e più recentemente, l’interfaccia di Office 2007 (pensata e misurata tenendo presente l’utente medio) e dei vari Visual Studio. E’ sicuramente un segno positivo. Uno dei video ufficiali mostra un’interfaccia multitouch, del tutto simile a quella vista su iPhone e Surface (naturalmente, su hardware che supporta questo tipo di input) e una nuova taskbar. Dal lato dell’architettura, il suo kernel sarà un’evoluzione di quello di Vista; scelta mirata ad evitare i noti problemi di compatibilità di quest’ultimo.

A meno di essere inficiato da difetti di altro tipo, ci sono buone speranze che il nuovo Windows non calchi le orme di Vista, ma piuttosto del solidissimo XP, portando anzi ancora più innovazione di quest’ultimo. Le sue caratteristiche saranno ufficialmente annunciate a partire dal prossimo 27 ottobre, al WinHEC.

Fonti: Engadget, Hardware Upgrade

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