Ipocrisia e cristianità Aggiungi un commento

3 settembre 2007, 21:58

Ieri e l’altro ieri, sabato 1 e domenica 2 settembre, si è svolto e concluso un evento che data ormai da anni, il raduno dei giovani cristiani al cospetto del Papa, a Loreto. Un grande successo, come sempre: migliaia di giovani credenti, rumorosi, allegri, pieni di gioia di vivere, i “papa-boys” che Benedetto XVI ha ereditato da Giovanni Paolo II, Bocelli che canta l’Ave Maria, altri personaggi famosi e le telecamere di tutta Italia pronte a riprendere l’evento. Giovani che sono accorsi a un richiamo, da tutto il paese, per vivere in compagnia un’esperienza di fede. Un gran successo.

Qual è allora il problema?

I giovani che, inquadrati dalle telecamere, hanno letto alcune letture e dei brani scelti o preparati dal Papa stesso. Sembravano tutti usciti dal casting per una rivista di moda. L’abito casual per i maschi, il trucco perfetto per le ragazze, la dizione e il tono delle letture, tutto sapientemente preparato per l’apparizione dietro agli schermi delle maggiori reti nazionali.

Tutto preparato. Tutto stabilito in precedenza. E il Papa continua a blaterare di “Non andare dietro all’onda, essere controcorrente, avere il coraggio di essere fuori moda”. I casi sono due: o il Papa è un perfetto ipocrita, o è cieco. Mi piace credere alla seconda ipotesi.

Per conto mio, preferivo il tempo in cui le manifestazioni di fede erano un solenne corteo di monaci accompagnati dal fumo dell’incenso e da musica polifonica. Oppure un sano pellegrinaggio verso qualche luogo santo, da cui il pellegrino poteva anche non più tornare. Quelli erano i tempi della vera religione, anche se oscurati dalla superstizione, non i raduni a cui i giovani partecipano in egual misura per moda che per fede! Quale testa hanno queste migliaia di persone che si comportano come una sola, quale individualità? Mi piacerebbe proprio sapere per quanto tempo gente come questa ha pensato di essere a un raduno religioso, piuttosto che in spiaggia o ad un rave. Vorrei sapere quanta marijuana è circolata e quanti rapporti sono stati consumati nei sacchi a pelo. Non sono un puritano, non voglio puntare il dito e dire che queste cose sono sbagliate a priori.

Ma per carità, non a un raduno di fede, non intanto che il Papa stesso proclama ad alta voce valori che sono l’esatto contrario di quelli professati dalla maggior parte della gioventù presente. Che senso ha allora partecipare, o anche solo organizzare questi incontri?

Se questo significa essere cristiani oggi, io ci rinuncio. Preferisco creare da me il mio Dio, ispirarmi al tempo in cui Egli era “un Dio di comandamenti e divieti”.

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