Abuso di libero arbitrio Aggiungi un commento

3 maggio 2007, 23:46

Se fossi Dio, o un qualsiasi essere con poteri metafisici, avrei già tolto all’uomo il libero arbitrio da parecchi millenni. Beh, a dir la verità non so nulla sulla condizione psichica e mentale della gente nei secoli scorsi, ma di sicuro ci sono stati tempi in cui pensare faceva male all’uomo medio, di capacità non elevate. Basta portarsi al tempo di Salem, alle Crociate o alla suddivisione in caste dell’India, anche se quest’ultima è stata (formalmente) abolita solo in tempi recenti.

Di sicuro, a quei tempi, togliere la facoltà decisionale a gruppi di masse inferocite, un gruppo alla volta, o anche a singoli individui, avrebbe contribuito a salvare parecchie vite innocenti e magari più promettenti di coloro che le hanno mandate al rogo, o passate a fil di spada.

E’ di oggi, comunque, che parlo. Naturalmente parlo di oggi, perchè ci vivo e tutti i giorni vedo cose che mi risultano disgustose.

Gente che uccide per un borseggio e poche parole, col primo metodo che capita, per voglia di violenza, con un ombrello nell’occhio. Gente che uccide il proprio figlio a colpi di qualcosa, ancora una volta una cosa qualsiasi, per uccidere. Ancora peggio, gente che difende queste persone, che le copre con una rete di deprecabile ottusità indegna della mente umana. Senza dimenticare persone che si comportano come se fossero padroni dell’Universo e di tutte le leggi, comprese quelle della fisica. Gente che prende a badilate la moglie. Gente che mette alla pari omosessuali e violentatori di bambini (non approvo il termine “pedofili” riferito a gente violenta). Gente che crede in un Dio che non simboleggi qualcosa di esistente, ma che fa propria un astratto dettato da documenti creati dall’uomo. Perversioni dell’intelletto umano come la pubblicità, il suffragio universale[*], il femminismo[**], il presidente della Cei, gli estremismi di destra e sinistra, gli estremismi cattolici, islamici o di qualsiasi altra religione, i sostenitori della Microsoft, la moda, e così via.

Personalmente, credo che non tutti gli esseri umani abbiano un cervello adatto a contenere il proprio intelletto. Anzi, una minoranza è fisicamente in grado di gestire bene l’intelligenza (o meglio, l’autocoscienza e il ragionamento) che ci contraddistingue dal resto degli animali. Il continuo via-vai di informazioni tra sinapsi, il percorso degli impulsi elettrici nei neuroni, a lungo andare logorano il delicato equilibrio fisiologico dell’encefalo di un uomo medio (o donna, non fa differenza). I risultati possono essere imprevedibili, esattamente come accade quando si scrivono celle di memoria a caso durante l’esecuzione di un programma. Comunque, non accade ciò che ci si aspetterebbe.

E allora accadono quelli che chiamano “blackout”, “incapacità di intendere e di volere” o altri simili eufemismi, salvo poi accettare parole e comportamenti (quando non infrangono le leggi della società) come “libere opinioni”. Cose del genere dovrebbero essere chiamate “inabilità al pensiero raziocinante” e trattate di conseguenza. La cosiddetta “società” (dove l’uomo, mediamente, è da solo, ancora una volta tradendo il significato del termine) dovrebbe progredire, o almeno evitare di regredire, invece, per colpa di gente che non supporta il pensiero, inevitabilmente regredisce.




[*]

Il suffragio universale fallisce, come forma di espressione, perché la maggior parte della gente, semplicemente, non ha i mezzi per decidere chi portare al potere. Io non li ho, tuttavia cerco di informarmi come meglio posso. Vado a votare perchè lo considero un dovere, più che un diritto, cercando di informarmi il più possibile. La mia informazione, tuttavia, è lacunosa, e preferirei non dover votare, o essere meglio informato. Dovrebbero istituire delle scuole specializzate, il cui diploma fosse l’equivalente del nostro certificato elettorale. In pratica, dovrebbe poter votare solo chi ha studiato per farlo.

[**]

Il femminismo contiene un’evidente contraddizione in se stesso. Le donne che, a tutt’oggi, si dichiarano femministe, mostrano di non aver compreso il proprio ruolo nella società. Una donna che richiama la parità dei sessi, crea di fatto una disparità, mettendosi in luce. Inoltre resta il fatto che qualsiasi uomo di buonsenso comprende che la donna è ciò che mantiene in movimento la macchina del mondo, perché oggetto del desiderio, ed è noto che qualunque cosa è mossa dal desiderio. Quindi, gli uomini che demonizzano la donna sono stupidi, mentre le donne che esaltano il proprio genere sono pleonastiche e ripetitive.

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