Oggettività e relativismo Aggiungi un commento
25 aprile 2007, 11:42E’ una vita che mi chiedo se sia possibile, in questo mondo, essere oggettivi. L’oggettività, che cos’è poi? Vediamo cosa ne pensa il vocabolario:
obiettività
s.f.inv. capacità di giudizio che comporta realismo e imparzialità e non è, dunque, caratterizzata da pregiudizi o sentimenti personali: o. di una valutazione
Non caratterizzata da pregiudizi o sentimenti personali: com’è possibile a questo mondo? Guardiamo i fatti, non le definizioni. Lo scambio di idee e nozioni tra esseri umani è governato dalle parole. Le parole sono manipolabili con la ragione (non è necessariamente così, ma i mezzi di comunicazione non verbali sono i meno soggetti all’autocontrollo), per cui sono le più imparziali tra tutti i mezzi di comunicazione. Eppure anche le parole portano con sé un certo suono, un certo colore emotivo, anche per il semplice fatto di appartenere a una lingua piuttosto che ad un’altra… ve ne siete mai resi conto?
Nessuna parola, a mio parere, può essere veramente oggettiva, perchè ogni veduta è filtrata attraverso le idee e la percezione di chi la esprime, a parole o no. Né la parola parlata né tantomeno quella scritta possono essere prive di manipolazione. Quando uno parla a voce, riesce a dare alle parole il significato e il colore più preciso possibile, caricandole del significato che lui vuole. Invece la parola scritta, per quanto fredda possa sembrare a chi la scrive, sarà sempre interpretata da chi la riceve, non sempre nel modo che lo scrivente intendeva… questo io stesso lo so bene.
E ci vorrebbero insegnare a disprezzare il relativismo… come dice il Papa. Com’è possibile anche solo pensare un abominio del genere? Gli assoluti non esistono, non possono esistere, altrimenti non saremmo qui a chiedercelo. E ancora uomini ottusi vorrebbero insegnarci l’unicità delle vedute. I risultati sono le guerre, il regresso, le morali, il terrorismo e simili mali della società. Imparare che chiunque altro, necessariamente ha idee diverse dalle nostre, è l’unico modo per stare decentemente al mondo. Non è che “può” avere idee diverse, ma le ha “necessariamente”, perchè chiunque altro è un’altra persona! Pare ovvio, ma non lo è poi così tanto né per tutti. L’ultima sparata della chiesa (dopo aver messo alla pari i gay, le coppie di fatto e chi fa violenza ai bambini, che mi rifiuto di definire “pedofilia”, perchè non è quello il significato etimologico) è che aborto ed eutanasia sono forme di terrorismo. Terrorismo. Non ci sono parole per definire il disgusto che mi provoca, un così totale rifiuto della ragione da parte di esseri umani. Altro che ricerca del vero, sono loro che vanno del tutto contro natura.
Mia mamma è un caso particolarmente eclatante. Lei soffre di quella che ho chiamato “Sindrome da completamento automatico”. Per lei non esiste altro che il suo proprio modo di pensare, di vivere, i suoi gusti, che estende al resto della popolazione mondiale e a volte anche alle cose. E’ fermamente convinta che la mia stampante (che da poco non funziona più) la pensi come lei e perciò ritiene di sapere come mai non funzioni. Saranno 15 anni che tento di convincerla che se un vestito non piace a lei, può benissimo piacere a me. No, invano. Saranno gli stessi 15 anni che tenta di propinarmi roba ridicola da vestire con questo ragionamento: “Se piacciono a me, non possono che piacere anche a lui“. Inoltre la sindrome provoca effetti collaterali come la dilatazione delle unità temporali. Se io una volta in una settimana vado a letto alle 2, allora sono andato a letto tutti i giorni alle 2. Con questo andazzo ho pensato “tanto vale”, e ora vado a letto sempre alle 2 o giù di lì, tranne se mi devo alzare relativamente presto la mattina (come oggi). Un altro esempio, se un paio di volte in 10 giorni riporto a casa un panino su due perché non mi andava, allora io non ho mangiato mai niente. E così via.
Il brutto è che questa sindrome rischio di prenderla anche io (sospetto che sia ereditaria). Anche se ragionando so che non è così, a volte, istintivamente, applico il mio modo di pensare a chi non dovrei. Naturalmente i risultati sono devastanti. Cerco di non farlo, ma con un genitore così!














aprile 25th, 2007 at 13:21
Con un genitore così? Ma tu sei tu, nn tua madre..
aprile 25th, 2007 at 13:52
Eh ma sentendo sempre le stesse cose, si rischia di ripeterle… poi con la ragione cerco sempre di allontanarmi!
aprile 25th, 2007 at 14:11
allora ti comprerò dei tappi per le orecchie..
aprile 25th, 2007 at 14:15
ahjahja guarda mi servirebbero un sacco anche a tavola o in altri casi ><'
aprile 25th, 2007 at 14:28
beh che dire…
sembra quasi la scoperta dell’acqua calda!!
è palese che non esistano assoluti!!
il ragionamento è il risultato di una elaborazione per confronti che il nostro cervello fa ad ogni situazione che gli viene posta!!
in pratica il cervello se non potesse mettere a confronto eventi nuovi con eventi conosciuti nn funzerebbe!!
e nn ha importanza che il confronto abbia la percentuale + elevata…
cioè se io mi imbatto in qualcosa di nuovo il mio cervello cercherà la cosa che maggiormente si avvicina anche se magari quel maggiormente è quantificabile in 1%
per capirci!!
avete mai pensato al fatto che spesso quando mangiate qualcosa di strano dite:
“Sembra pollo” è un classico esempio
quando qualcosa è nuovo si dice così perchè il pollo ha un sapore dalle sfaccettature molto ampie e quindi paragonabile a molti altri sapori!!!
cmq ritornando alla questione
ogni ragionamento dipende dalle nostre esperienze e dai confronti che il nostro cervello fa con esse
quindi più esperienze in comune si faranno maggiori saranno le possibilità di pensarla in ugual modo
(però come ho detto è probabile le differenze potrebbero cmq essere significative!!!)
conclusione: è normale che una cosa sia scritta che verbale non necessariamente verrà interpretata in ugual modo da due individui distinti!!
questo perchè i parametri di confronto potrebbero essere molto diversi tra loro
quindi alla fine che ognuno la pensi come vuole…
secondo me è un estremismo anche il solo fatto di definire abominio il pensiero della chiesa…
puoi pensarla differentemente ma non puoi giudicarlo!!!
altrimenti cadi nel suo stesso errore
e cioè stabilisci cosa è giusto e cosa no!!
Ciao!!
[Questo messaggio è MultiInterpretante quindi l'autore non si assume responsabilità sui conseguenti danni cerebrali o tentativi di suicidio possibili ai suoi lettori!!!]
aprile 25th, 2007 at 16:39
Eh ok ma se io dico una cosa so bene che è solo il mio punto di vista.. invece quelli parlano di “verità ” come se non ne esistesse nessun’altra! Come mia mamma del resto.. è questo che mi da fastidio!
maggio 3rd, 2007 at 23:52
[...] che prende a badilate la moglie. Gente che mette alla pari omosessuali e violentatori di bambini (non approvo il termine “pedofili” riferito a gente violenta). Gente che crede in un Dio che non simboleggi qualcosa di esistente, ma che fa propria un astratto [...]