Lettura e cultura Aggiungi un commento

4 aprile 2007, 22:22

Mai notato come il corretto uso della lingua si stia affievolendo, di questi tempi? Soprattutto tra i più giovani, quelli che dovrebbero imparare nuove parole ogni giorno. Ciò che impera è il gergo giovanile, se non sai parlare come “il gruppo”, se conosci troppe poche parole o troppo poche sei fuori dal giro e disprezzato per questo. Una forma di discriminazione, naturalmente: oltre che di vestiti e marchi, il gruppo si riveste dei loro modi di dire, delle parole. Questo genera una stupida forma di orgoglio d’appartenenza, razzismo e, infine, violenza.

Il problema che sta alla base della poca cultura e unificazione linguistica in Italia (come, suppongo, dappertutto) è che la gente legge poco. Il 70% dei bambini legge un libro all’anno o meno, il 56% del resto degli italiani dichiara 3 libri all’anno. Gente, è poco. Poi ci si chiede come mai i bambini, a 10 anni, sognano di diventare come la gente perfetta che vedono nelle pubblicità, sgranano gli occhi increduli e ammirati davanti alle ragazze lisce e statuarie, fissano ammirati e compiaciuti gli uomini di successo, sempre sorridenti, sicuri di loro stessi e del loro futuro. Cosà vogliono essere come loro e diventano aggressivi o frustrati. La televisione, che ha sostituito i libri e, per la maggior parte delle famiglie, i genitori, non è una buona maestra. Cioè, non è nemmeno una cattiva maestra. Non è maestra per niente.

Sapevate che l’encefalogramma di una persona intenta alla televisione è meno attivo di quello di un dormiente? Devo aver saputo questa notizia qualcosa come 8 anni fa. Avevo 14 anni, cose come questa mi impressionavano e mi impressionano ancora. Mi son detto “Non voglio essere uno zombie.” E voilà, ho smesso di guardare la televisione, se non per alcune serie di telefilm o cartoni animati a cui non ho saputo rinunciare. (Adesso non ne ho bisogno neanche per quello, dato che le serie interessanti le scarico).

La soluzione a molti dei mali comuni d’Italia, a mio parere, è leggere di più. Notare, questo non vuol dire abbonarsi a qualcosa come “Il club degli editori” per trovarsi a ricevere un libro dopo l’altro che non interessano e finiscono per restare impacchettati per sempre, ma interessarsi sul serio alla lettura. Cominciando magari dai classici, i libri intramontabili, del periodo preferito. Siano poi I miti Greci di Graves o Il Rosso e il Nero di Stendhal, la letteratura russa di Tolstoj e Dostoevskij, oppure la fantascienza, o libri di storia e filosofia, tutto va bene. Purchè si eviti la narrativa mainstream, che a mio parere ha lo stesso effetto della televisione e finisce per far allontanare la gente dalla lettura. Ricorderò sempre come ci sono rimasto quando ho sentito qualcuno, non mi ricordo neanche chi, pronunciare questa frase:

“Ne compro pochi di libri, perchè una volta finiti cosa me ne faccio? Sono solo là a ingombrare… Perchè, tu li rileggi? E perchè rileggerli? No no, io no… o li butto via o li rivendo!”

Sono rimasto terrificato. Ciò accadeva molto tempo fa. Per concludere, leggete, gente, leggete che fa bene! E fate leggere molto anche ai vostri bambini, se ne avrete.

  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Diggita
  • LinkedIn
  • oknotizie
  • Twitter
  • Wikio IT
  • Buzz

1 Commento to “Lettura e cultura”

Lascia un Commento