I pazzi di Aprile Aggiungi un commento

1 aprile 2007, 18:04

Dov’è finito il pesce d’aprile? Ma dai… mi ricordo che, alle superiori, si andava in giro con un pesciaccio di carta in mano, pronti a scambiare pacche sulle spalle fintamente amichevoli che in realtà davano una scusa per deridere il malcapitato. Gente che poteva essere un professore bonaccione, un compagno stupido, oppure un compagno troppo sicuro di sé che non avrebbe mai pensato di ricevere un pesce. Poveraccio!

Devo dire che, oggi, soprattutto stamattina, mi è mancato per un po’ il periodo delle superiori. Forse perché quest’anno il pesce d’aprile cade nella domenica delle palme, acclamata festa religiosa che tutti conoscono. Quest’anno mi ha fatto un po’ meno piacere degli altri anni… sarà il fatto che c’era la metà dei rami d’ulivo, per cui non me ne sono potuto portare a casa neanche un po’, sarà che non frequento più tanto la gente che va in chiesa, sarà per la sovrapposizione con il primo aprile e la nostalgia.

Mah… fatto sta che ora preferisco impegnare il mio tempo in altre cose, piuttosto che andare in chiesa e pensare alla religione. Sbaglio? Faccio bene? A sentire la gente che frequento, che di religione non si occupa per niente, faccio piuttosto bene. Ciò è in conflitto con la mia educazione, però. Non so… forse mi sto stancando anche di questo.

Intanto, cosa più importante e produttiva, abbiamo finito quel maledetto progettino in Lisp. Ci ha tenuti impegnati per un mese intero, salvo i sabati e le domeniche. Dannazione. Le uniche due cose utili che posso ricavare da tutto ciò, sono la conoscenza di una persona come Dijkstra e di un linguaggio come il Lisp. Chi mi vuole dare del pazzo alzi la mano.

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