Croazia – Istruzioni per l’uso Aggiungi un commento

21 agosto 2010, 15:18

Vacanza in Croazia di 10 giorni, 11 notti per la precisione, partenza il 9 agosto, ritorno il 20. (Altissima stagione? Che, sei matto? Probabilmente sì!)

Malpensa – Dubrovnik, € 120 di aereo e dannazione a noi per aver prenotato, ehm… una settimana prima? Non di più.

Dubrovnik – Babino Polje (Isola di Mljet) via traghetto per Sobra. Lunghe passeggiate sotto il sole e gradevolissime calette di ciottoli con acqua limpida e cani da guardia gratis. Consigliate per chi desideri polpacci da calciatore o un invidiabile lato B, a seconda delle preferenze. Attenzione alle vecchiette che vendono grappa, è fuoco! Ma vi daranno gratis forchette se ne avete bisogno e le mandorle sono ottime.

Babino Polje (Isola di Mljet) - Dubrovnik via traghetto delle 6 del mattino (“You have no choice!“) per vistare la bella città, con le mura e i vicoli, gli artisti di strada bravi e quelli pessimi, i picchieri per la gioia delle fanciulle, negozietti tipici e ottimi ristorantini al porto.

Veduta del porto di Dubrovnik

Dubrovnik – Split in € 25 a testa di corriera, per infinite provinciali… ma come stanno in Croazia in quanto a trasporti pubblici? Male eh? Colpa nostra per non essere andati in automobile. Non fatelo.

Split – Trogir per un’intera giornata di completo relax al mare, dal risveglio al sonno. Finalmente! Armatevi di chiodi pesanti per picchettare le tende nel terreno della zona economica nel campeggio di Trogir: ci sono più sassi sbriciolati che in una cava di marmo.

Trogir – Split – Plitvicka Jezera in altre agonie di bus. Il gentilissimo vecchietto dell’ostello ci viene a prendere per portare le valigie e due di noi, il resto a piedi. Cena con supplemento e un’infinità di cipolle, ma cosa mangiano questi croati? La carne è buona, ma se la grappa di Babino Polje era fuoco, questa è direttamente Fiendfyre! Colazione a base di burro e marmellata in panetti da albergo (“It’s typical!”)

Il Parco dei Laghi di Plitvice, d’altronde, vale il viaggio. Cascatelle, lagune verdi e blu, precipizi, paesaggi idilliaci, farfalle smeraldine e libellule di zaffiro, placide carpe e passerelle di legno sulle paludi. Il trenino affollato come una metropolitana al mattino e le chiatte che attraversano il lago ogni mezz’ora. Da non perdere assolutamente.

Laghi di Plitvice

Plitvicka Jezera – Karlovac – Rijeka. La corriera non passa (“Sì… a volte i bus passano… voi andate alla fermata là… altrimenti non saprei…”) e si palesa un angelo custode, sotto forma di tassista improvvisato per turisti. Vi salvo la vita per € 10, va bene? Aspetta che ci penso… Sì! L’ostello di Rijeka è carino, giusto per la sosta di una notte. Siamo ancora sconvolti da come la gente della vecchia Fiume parcheggia nella stazione degli autobus.

Rijeka – Pula – Stoja, per l’ultima destinazione. Campeggio grande, meglio organizzato, con lavatrice (!!!) e karaoke serale… grazie Adriano, riposo per le nostre orecchie martoriate, passabile interprete di “Perdere l’Amore”! Fossero tutti come te.

Pula – Medulin – Premantura e ritorno, il penultimo e l’ultimo giorno, con serata a Pula. Consiglio Premantura per gli amanti delle spiagge di scogli, con i suoi bei lastroni di pietra digradanti sul mare. Attenzione ai ricci se andate senza protezioni ai piedi. Entrambe le località dispongono di una grande pineta, ottima per stare all’ombra, a Medulin l’acqua è un po’ più sporca ma il posto è grandemente meno affollato e la pineta arriva fino al mare.

A Pula sono monumenti romani, tra cui l’anfiteatro e un arco trionfale, bei negozietti lungo la passeggiata e bande nella piazza con il tempietto greco-romano. Al ristorante Vodnjanka, all’incrocio tra la Radiceva e la Vitezica, il maitre vi porterà pesci con l’occhio ancora vispo e alla domanda “Com’è la bistecca?” vi risponderà “Così!” e mostrerà una pubblicazione tecnica sull’allevamento del bue istriano. Non andate tardi.

Pula – Venezia – Milano – Lecco, in € 70 di traghetto (poco meno di 3h di continui discorsi pubblicitari in croato, russo, inglese, tedesco…) e € 16 di regionali. La Serenissima ci riaccoglie in patria a braccia aperte (€ 3 di cappuccino non furono mai meglio spesi) e non facciamo in tempo a fare 100 metri che già compaiono le prime copie di Libero. Ma Venezia, anche così, anche en passant con gli zaini in spalla, è troppo bella per essere vera. Non rimpiangevamo invece la puzza dei regionali e di Milano Centrale, ma è bello lo stesso essere a casa!

Lessons learned:

  • In Croazia, la densità è una persona per 10 Kmq. I croati hanno affinato l’ubiquità. A Mljet c’era una sola persona che assumeva di volta in volta il ruolo di barista, una vecchietta, receptionist, campeggiatori tedeschi e Ciro (l’eroe/dittatore nazionale).
  • Sanno benissimo l’inglese, ma in realtà sono tutti italiani, di Pordenone per la precisione (o spagnoli di Amsterdam).
  • Le tende saltano da sole sugli autobus e si montano facilmente anche senza paletteria, pur non essendo automontanti.
  • Chuck Norris, a differenza che nel resto del mondo, qui porta sfortuna. Totemizzare una bottiglia di grappa, ancora di più.
  • You have no choice. 120kn please.
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Starcraft II – Arrivato! Aggiungi un commento

31 luglio 2010, 18:25

Hell, it’s about time… we stopped overusing catchphrases. (Ovvero: Diavolo, è ora… di smettere l’abuso di frasi celebri!)

Lasciamo che siano le immagini a parlare da sole, stavolta.



Finalmente è arrivato anche da me, due giorni dopo il lancio mondiale. Bellissima scatola, bellissimo gioco e anche se la Collector’s non mi attirava più di tanto, ho una mezza idea di prendere il solo artbook per puro godimento artistico.

Ci si vede su Battle.net. Per chi volesse fare un match, Silma.823, Diamond league (bragging rights!)… quando non sono impegnato con la campagna o a farmi aprire in due negli 1 contro 1…

Buon divertimento e GG!

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Asus EEE Box 1501 come HTPC Aggiungi un commento

20 luglio 2010, 10:59

Avere un Home Theater PC. L’idea è affascinante. “Per poco non morivo senza averla mai avuta…” – ma sto divagando.

E’ uno dei miei chiodi fissi, di quelli a cui penso per un paio d’anni senza troppa convinzione, finché non arriva il momento propizio che mi spinge, finalmente, ad un acquisto ponderato al millimetro. Così, ogni tanto, do una controllata a quello che offre il mercato, tramite i canali abituali: CNet, HWUpgrade, Technozoom… Divertente, anche perchè costruire un buon PC da salotto presenta più di una problematica.

Innanzitutto dovrà essere silenzioso e parco nei consumi, nessuno vuole un reattore in salotto, soprattutto mentre si guarda un film o (Dio liberi!) si ascolta la propria colonna sonora preferita, né si deve essere costretti a stare attenti a cos’altro si accende oltre al Pc. Dovrà essere esteticamente gradevole o sparire del tutto, perchè uno scatolotto scialbo non fa certo bella figura. Molti case per HTPC assomigliano a lettori DVD, belli, chi lo nega, ma chi ha voglia di spendere 150€ per il solo case? Infine, ma non certo per importanza, dovrà poter riprodurre contenuti in alta definizione e, preferibilmente, audio 5.1. Oltre a, che so, poter mantenere aperti un browser, un programma di videoscrittura, un lettore multimediale e un programma di posta senza esplodere (!!).

Tenendo presente le richieste, credo che un ottimo candidato sia l’Asus EEE Box 1501. La linea EEE Box è la controparte desktop dei famosi nettop EEE Pc; il modello 1501 si presta ad essere la macchina centrale per l’intrattenimento domestico per una serie di ragioni:

  • Molto silenzioso: 26 Db sono meno del rumore ambiente della maggior parte delle case, di giorno e di notte.
  • Bassi consumi: ~20W all’ora di picco, ~12W in idle.
  • Compatto: solo 20 cm di lunghezza, inoltre può essere appeso al retro della maggior parte delle TV LCD, sparendo del tutto alla vista!
  • HD: Chipset nVidia ION per la riproduzione di contenuti a 1080p e audio 5.1. Uscite HDMI e S-PDIF
  • Everyday use: Processore Intel Atom N330 dual-core, 2 GB RAM (potenziabile a 4 GB) e Hard Disk da 250 GB. Più che sufficiente per Internet, posta elettronica, Office e giochi datati o senza particolari richieste prestazionali. Non ci girerà Crysis, ma ci gira Braid.

Inoltre connettività Gigabit LAN, Wireless b/g/n, e-SATA, card reader, telecomando… tutto quello di cui si ha bisogno, insomma. E si può montare sul retro di un televisore piatto, sparendo così alla vista! Aggiungendo un disco esterno per massimizzare lo storage e (naturalmente) una connessione a Internet, Wi-Fi o cablata, diventa un centro multimediale completo ed efficiente. Aggiungendo un qualsiasi tuner USB, si ottiene la possibilità di acquisire video da TV (anche digitale terrestre). Vediamo in breve quanto verrebbe a costare il tutto, con l’aggiunta di telecomando, disco fisso da 1 TB e TV tuner:

  • Asus EEE Box 1501: 365€
  • HDD esterno da 1,5 TB: ~85€ a seconda del marchio
  • Hauppage PCTV: ~50€
  • Totale: ~500€ per avere tutto!

I contro? Dispone solo di lettore e masterizzatore DVD, quindi niente Blu-ray a meno di acquistare un lettore esterno… stesso discorso per la Pay-TV e il satellitare a pagamento, anche se per questo esistono ricevitori USB. Esauriti i contro.

Anche se molto probabilmente, ora di avere un appartamento tutto mio da sfruttare, l’EEE Box 1501 sarà superato, la direzione è questa. L’integrazione di processori a bassissimo consumo con chipset per l’alta definizione, in dispositivi compatti, rappresenta un ottimo modo per avere il “tutto in uno” che funziona.

Recensioni: su EEEPC.it, su PcWorld.com (in inglese)

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