In cerca di casa Aggiungi un commento

9 febbraio 2010, 13:46

Finalmente un aggiornamento di questo blog. Sono più o meno secoli!

Prima cosa, ho abbandonato il mio precedente lavoro a causa di condizioni, per così dire… subottimali, in favore di un’azienda molto più grande e, soprattutto, di un appetibile contratto a tempo indeterminato. Che nella praticità dell’immediato, si traduce in due pensieri: “Oddio, dovrò vestirmi elegante?” e “Ora cerco una casa!”.

Focalizziamoci sulla seconda. Sono andato a fare un giro su cambiocasa.it, che tra parentesi consiglio come un ottimo portale di informazione su immobili di qualsiasi tipo. Molti lo conosceranno come il giornalino distribuito gratuitamente per le strade, almeno a Lecco. Dicevo, navigando sul sito mi si è presentata la possibilità di lasciare i miei dati per ricevere una newsletter; ho pensato: “Perché no, fa sempre comodo avere la ricerca pronta a casa propria” e voilà, ho inserito tutti i dati richiesti… compreso il numero di cellulare, obbligatorio. L’avessi mai fatto!

Oggi, vale a dire il giorno dopo, mi ritrovo sottoposto ad un continuo bombardamento di telefonate da parte di gentilissimi agenti immobiliari, i quali non chiedono di meglio che vendermi uno o più appartamenti corrispondenti alle mie esigenze. Mi sento più o meno come un naufrago in mezzo ad un cerchio di squali. Forse mi son mosso troppo presto? Il lavoro nuovo non l’ho ancora cominciato… e c’è sempre l’incognita del periodo di prova. Passato quello, tutto liscio.

La casa nuova mi darà modo (tempo, denaro e soprattutto dolce metà permettendo) di sperimentare un paio di cosette eterogenee, che mi stanno molto a cuore: un impianto home theater tutto incluso gestito da un solo computer e l’arredamento creativo ma poco costoso. E soprattutto, la vera vita di coppia. Ho un po’ di paura, ma non vedo l’ora!

(null) Aggiungi un commento

2 novembre 2009, 15:11

Non sono in alcun modo un esperto di basi di dati, ma una tabella che per la grande maggioranza della sua superficie (misurabile in metri quadrati!) si presenta in questo modo, mi sembra quantomeno strana.

(null)

Ognuna delle colonne è non-null per un numero molto, molto limitato di righe rispetto al totale. La tabella è molto, molto sparsa. Senza dubbio con i computer di oggi lo spazio non è un problema; ma mi chiedo, non sarebbe stato possibile idearne la struttura in qualche modo migliore, per evitare le migliaia di (null) presenti?

Insomma, ecco cosa succede quando si progetta pensando alla macchina e non agli umani che la useranno!

Radeon serie 5000: le dimensioni contano Aggiungi un commento

29 settembre 2009, 10:44

Da pochi giorni è uscita la nuova AMD/Ati Radeon HD 5870, modello di punta a singola GPU della neonata Serie 5000.

Queste sono le mie prime reazioni al vedere la reference board: “Che blocco!” e “Sembra  il sarcofago di Ra in Stargate” e infine “Sembra un’astronave!”. Insomma, l’impressione era qualcosa di molto, molto grosso, di sicuro rinforzata dallo scatolotto in cui sono contenuti la ventola a turbina e il dissipatore. Peraltro con un design che personalmente mi piace, essenziale, anche se lascia un po’ perplessi la feritoia corta per l’espulsione dell’aria. A quanto pare, la scheda raggiunge i 100 °C a pieno carico. Bollente!

Qualche giorno dopo è stata presentata la 5870 X2, formata, come lascia intendere il nome, da due processori RV800 saldati sullo stesso PCB. Qualche buontempone su Hardware Upgrade ha coniato il nome “5870 Rocco Edition”, lascio immaginare il perchè.

Very, very cheap. (Immaginatemi mentre aggiusto un monocolo e alzo il sopracciglio).

Insomma, la corsa alla produzione di schede video dalle dimensioni esagerate continua, per non parlare di costi e prestazioni. Lo si potrebbe chiamare un investimento: una scheda video di questo genere, permette di giocare tranquillamente su un monitor a 24”, Full HD, a livello di dettaglio massimo, con tutti i titoli presenti sul mercato e, molto probabilmente, con tutti quelli che saranno prodotti nei prossimi 2-3 anni. Sempre che uno non si faccia prendere la mano.

Certo è che, passando da una scheda più antiquata a questa, c’è il gran rischio che si debbano cambiare la maggior parte degli altri componenti:

  • Case, prima di tutto (28 cm di scheda non entrano in tutti i case)
  • Schermo (una scheda così è sprecata dai 21” in giù!)
  • Alimentatore (sono necessari due connettori Pci-E da 6 pin e almeno 40A sulla linea da 12 Volt)
  • Processore (Alcuni giochi tendono ad essere CPU-limited persino su un Intel Core i7 965)

Praticamente un computer nuovo.

A mio parere, stiamo andando verso il giorno in cui venderanno direttamente solo le schede video, con alimentatore e processore incorporati, e conterranno abbastanza RAM da funzionare anche per il resto del sistema. Certo, sistemi simili esistono già. Si chiamano console. Ma quale, tra le console attuali, ha la potenza e la versatilità di un Personal Computer equipaggiato con hardware di ultima generazione?